Naturale a chi ? prima parte

28 novembre 2009 – 08:38

Potendo scegliere non sarei arrivato a questo.

 perchè devo ?

Per pigrizia, per naturale ritrosia a prendere posizione, sposare cause, abbracciare convinzioni avrei voluto tacere sui vini naturali, e anche sugli innaturali, quanto a questo. Se è proprio necessario dico delle cose sul vino, o sullo stato delle cose, su quanto vedo e sento e sulla rabbia che monta per la mia, per la nostra impotenza a cambiare radicalmente il corso dell’avventura della vita, su quanto brutta sia la civile convivenza in questo paese, sul degrado morale ed etico della nostra società, su quanto sia preoccupato per me e per le mie bambine per la decadenza culturale e civile circostanti.

Da quando il vino è diventato parte importante della mia vita ho pensato che c’era un profonda differenza tra il vino fatto dai contadini e quello prodotto dalla industria vinicola perché i vignaioli dipendono dalla terra che coltivano e quindi la rispettano, poi ho scoperto che anche fuori dell’industria c’erano differenze nemmeno da poco e che la industria con i suoi metodi, la sua idea di prodotto, le sue tecniche e tecnologie era presente anche tra i vignaioli . 

E allora non rimane che il vino, il vino che non mente, trasparente passa la sua storia nel tuo bicchiere e devi essere pronto e capace a sentirlo il vino buono, devi meritartelo il vino buono, perché credi debba esserti regalato ? Devi cercarlo, capirlo, devi sapere quello che vuoi e scegliere, se non lo scegli non lo meriti e se non  lo meriti non ti merita, meglio, molto meglio che tu non sappia quello che bevi, perché si beve anche così per dissetarsi, per gioco, per sana sbronza, per pigrizia colla capa leggera, che niente voglio sapè, rilassate nu poco, nun stà sempe teso come t’avessare sparà a ogni mument’, e niente succede se ti bevi una birra o una coca cola, sicuramente non muori con un paio di bottigline di chardonnay che ti danno sull’aereo che ti stona e dormi fino a nuova yorke, ti stona e chest’é, ha fatto quello che doveva fà .

Ed eccomi a parlare di vino, vino naturale ed innaturale: ho già chiarito che sono ateo, 

pragmatico e incostante? Qualche punto fermo c’è e provo a partire da questo:

CHI LAVORA HA DIRITTO DI VIVERE DEL SUO LAVORO IN MANIERA DIGNITOSA

 

  1. Una risposta a “Naturale a chi ? prima parte”

  2. Leggo solo ora.
    E le tue frasi sono parole sincere e vere che meritano d’essere abbracciate!

    Da Riccardo il 28 dic, 2009

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